Saluto della Presidente dell’Associazione

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Francesca Gattinoni

Primario fisiatra, neurologo, psicoterapeuta

 

Trieste, 20 . 2 . 2016  


Perché un nuovo sito sul dolore cronico? Non ce ne sono già abbastanza? e perché sono qui a trafficare su internet il sabato mattina? Non ho già abbastanza da fare? 

 

Cercherò di dare una breve risposta a queste domande.

Io  sono  un  medico,  fisiatra  per  l'esattezza,  e  da  molti  anni  mi  occupo di pazienti che per i più svariati motivi soffrono di dolore cronico. Ora, in riabilitazione il problema  del  dolore  è  innanzitutto  un  problema  pratico  da risolvere, se si vuole  che  il  paziente  possa  raggiungere  il  massimo  del recupero possibile dopo  un  evento  lesivo.  Infatti,  salvo  il primo periodo dopo una lesione in cui ha un significato adattivo di difesa,  il dolore inevitabilmente porta con sé una limitazione,  se  non  un  completo  impedimento,  al  movimento e quindi allo svolgimento del trattamento. 

La seconda caratteristica del dolore di cui tenere conto in riabilitazione è che oltre a provocare un disturbo per così dire "locale", tende a coinvolgere la persona nella sua interezza: quando si soffre tutto il resto perde di importanza, ogni nostro pensiero è inibito e non esiste altro che il nostro dolore e anche il recupero viene ostacolato da questa disposizione d'animo.

Infine bisogna considerare che il dolore spesso si cronicizza andando ad interferire con una completa guarigione e ciò avviene molto più frequentemente di quanto possa apparire ad uno sguardo superficiale. E' importante anche sottolineare che, oltre a restare misconosciuto, il dolore cronico non viene trattato adeguatamente proprio perché sottovalutato e non diagnosticato.

Quante volte è entrato nel mio ambulatorio un paziente con una cartella contenente molteplici esami, convinto che il suo problema fosse l'ernia al disco o il prolasso mucoso del retto o la cervicoartrosi e invece la gran parte del suo dolore era da imputare ai meccanismi che sottendono  il dolore cronico, di cui troppo poco si parla e si sa anche nell'ambiente sanitario?

E anche su internet che informazioni si trovano? Informazioni corrette mescolate ad altre del tutto scorrette, con il risultato che il paziente non sa più a chi e a cosa rivolgersi. 

Ecco, da queste considerazioni nasce l'esigenza di creare un punto di confronto e riferimento per i pazienti che soffrono di dolore cronico e per gli operatori che a vario titolo se ne occupano.

Per raggiungere questi scopi insieme ad un gruppo di collaboratori e amici è stata fondata l'associazione "AHA-il dolore cronico" di cui potete trovare lo statuto con le attività ad essa connessa nella pagina del sito dedicata. Il sito rappresenta dunque uno degli strumenti di cui l'Associazione si avvale per perseguire i suoi scopi di divulgazione, educazione e formazione. 

Un caro saluto con l'auspicio che questo sito possa davvero diventare con l'aiuto di tutti voi ciò che si propone di essere. 

 

Francesca Gattinoni  

 


 
 
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